Il Comitato: chi è? e perchè?

 

Per la raccolta fondi da destinare alla realizzazione del progetto ci si avvale delle potenzialità del COMITATO AMICO ONLUS, un ente di recente costituzione, che si occupa di promozione umana, con particolare attenzione al mantenimento dell'agio e alla prevenzione del
disagio giovanile, che realizza attraverso lo studio, la ricerca e le
diverse attività di raccolta fondi (www.comitatoamico.it )

Proprio per questa sua specifica finalità è stato individuato come l'ente più idoneo a gestire la raccolta di fondi per il Progetto Budrola.

Si legge infatti nello statuto:

Titolo II - Finalità e Funzioni
Art. 5 - (Scopi)

Il Comitato Amico Onlus non persegue fini di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale con particolare riguardo per i comuni della Valle di Susa (TO).
Esso svolgerà la propria attività istituzionale nei seguenti settori previsti dall'art. 10 del D.Lgs a dicembre 1997, n°460, particolarmente nel settore della Solidarietà Sociale:
. beneficenza;
. formazione;
. istruzione;
. assistenza sociale e socio sanitaria;
. assistenza sanitaria;
Per attuare concretamente tali scopi il Comitato:
si propone come oggetto il sostegno alla promozione umana, con particolare attenzione al mantenimento dell'agio e alla prevenzione del disagio giovanile, che intende realizzare attraverso lo studio, la ricerca e
l'attività di prevenzione-sostegno; che può gestire stabilmente o temporaneamente, in conto proprio o per conto terzi:

1. attività, servizi e centri di aggregazione, animazione e sostegno rivolti a giovani, minori e anziani;
2. servizi all'infanzia: come la gestione di asili nido, ludoteche e baby parking;
3. centri diurni e residenziali di accoglienza e socializzazione, finalizzati al supporto di situazioni di disagio familiare, psichico o fisico;
4. comunità alloggio e gruppi appartamento per giovani e adulti in difficoltà, famiglie con situazioni di disagio, soggetti portatori di handicap;
5. centri di prima accoglienza;
6. case famiglie per minori;
7. appoggio e consulenza sociale e psicologica;
8. attività di educativa territoriale a supporto di casi segnalati dai servizi;
9. sostegno a realtà quali quelle oratoriali in cui diventa necessaria la figura di un educatore che coordina le attività;
10. interventi atti a facilitare la comunicazione e il processo di integrazione di soggetti extracomunitari (accompagnandoli, aiutandoli, sostenendoli, e orientandoli) con il supporto di figure qualificate (ad esempio i mediatori culturali);
11. attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui si opera al fine di renderla più consapevole e disponibile all'attenzione e all'accoglienza delle persone in stato di bisogno;
12. attività di sollecitazione nei confronti delle istituzioni al fine di ottenere i necessari supporti per le persone deboli e svantaggiate che rivendicano i loro diritti;
13. reinserimento sociale delle persone svantaggiate in sinergia con la loro ri-collocazione nel mondo del lavoro;
14. promozione e gestione di percorsi di orientamento, intesi a fornire strumenti idonei alla qualificazione professionale e alla creazione di una mentalità cooperativistica;
15. promozione della mentalità dell'"auto-mutuo-aiuto" a sostegno di gruppi che condividono una stessa problematica nell'ottica di portare i soggetti alla maggiore autonomia possibile nella ricerca di soluzioni;
16. sviluppo di strumenti (quali sussidi e schede per attività pratiche e di laboratorio) a supporto delle diverse attività;
17. sostegno e produzione di una progettualità finalizzata a risolvere esigenze e problematiche concrete: partendo dall'analisi dei bisogni del territorio in cui si è scelto di operare (variabili nel tempo) si vogliono pensare e proporre nuove soluzioni ai problemi.
18. attuerà raccolte di fondi da destinare a persone svantaggiate ed al finanziamento delle proprie attività;
19. per diffondere, promuovere, informare e sensibilizzare, il Comitato potrà svolgerà attività di carattere editoriale quali la redazione e pubblicazione di libri e periodici, nonché la pubblicazione di ricerche, atti di convegni e seminari. Inoltre potrà organizzare tavole rotonde, congressi, conferenze, dibattiti, mostre, inchieste, seminari, ritiri
spirituali, sempre in conformità con gli scopi umanitari, sociali e missionari;
20. per promuovere il lavoro nelle zone in cui opera, potrà realizzare attività produttive, nel pieno rispetto dei principi statutari.


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